
29/12/2007
Cari Tasselli e Tasselle,
ci dispiace per la vostra assenza, perchè all'inizio del nostro cammino avevamo progettato di realizzare insieme il nostro mosaico, ma in questa esperienza non è stato possibile.
Così abbiamo deciso di scrivervi questa lettera per raccontarvi com'è andata.
In questi giorni si sono alternati momenti di preghiera e di divertimento, abbiamo conosciuto nuovi amici, che hanno condiviso con noi la gioia del campo, ma ciò non ci ha fatto dimenticare voi.
Nonostante il lungo viaggio siamo arrivati in questa struttura, "Congregazione Pie Ancelle", dove siamo stati accolti dalle suore.
Appena arrivati ci è stato presentato il campo scuola il cui tema era:"Legati Della Gioia"; in cui il termine legati ha un doppio significato: sia come ambasciatori, perchè come loro vogliamo portare notizie gioiose, sia come uniti.
In questa esperienza ci hanno accompagnato la canzone di Fiorella Mannoia "Il tempo non torna più", il capitolo XXI del "Piccolo Principe" e il brano del Vangelo di Giovanni, "La vite e i tralci".
La canzone ascoltata ci ha insegnato l'importanza del tempo che non torna indietro e quindi non va assolutamente sprecato:"...Cos'è che ci cambia la vita in noi?...Quello che adesso hai, domani non lo vorrai...".
Il camposcuola, anche se in piccola misura, ha cambiato qualcosa in noi, perchè abbiamo collaborato, pregato, riso, giocato tanto da unirci sempre più.
Anche il Piccolo Principe attraverso il suo incontro con la volpe, ci ha ricordato l'importanza dell'addomesticare, ovvero creare dei legami.
Ma per creare dei legami occorre pazienza, fatica, tempo, rispetto dei ruoli, delle regole e della ritualità dei piccoli gesti.
Ognuno di noi è chiamato a rispettare i propri ruoli, che giorno dopo giorno siamo chiamati a svolgere e attraverso gesti molto semplici a scandire la diversità dei nostri momenti quotidiani.
Nell'ultima serata trascorsa insieme abbiamo visto il film "Basta Guardare Il Cielo", un film che vorremmo condividere con voi, perchè racconta la storia di due ragazzi, uno molto malato e l'altro bloccato da un trauma e deriso da tutti, che vivono una vera storia di amicizia.
Del film, alcuni momenti ci hanno colpito, per esempio:
quando i due ragazzi vedono insieme i fuochi d'artificio e scoprono quanto può essere unico un momento anche banale se vissuto con un amico.
Quanto sarebbe bello condividere con voi altri momenti.
Ci saranno sicuramente tante occasioni e vi e ci auguriamo di trascorrerle insieme, perchè anche se saranno banali,ognuna di essa avrà un sapore diverso se vissuta insieme.
Una vera amicizia chiede di mettere a disposizione le nostre qualità e i nostri talenti come i protagonisti del film, affinchè possiamo essere un vero MOSAICO.
Perciò l'augurio che ci facciamo è di continuare questo viaggioinsieme perchè "chi rimane in me e io in lui famolto frutto perchè senza di me non potete fasr nulla".
Mauro, Nico, Stefania, Miriam, Mirko, Giulia.
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