"Insinuare qualche scrupolo come un sassolino nella scarpa".

"Vedete, noi siamo qui , Probabilmente allineati su questa grande idea, quella della nonviolenza attiva. Noi qui siamo venuti a portare un germe: un giorno fiorirà.Gli eserciti di domani saranno questi: uomini disarmati”.

venerdì 1 febbraio 2008

Buon 1° febbraio. Auguri non di festa ma ordinari, quotidiani, mentre il tran tran giornaliero ci mangia letteralmente vivi.

Gmork: Sei uno sciocco e non sai un bel niente di Fantàsia. È il mondo
della fantasia umana. Ogni suo elemento, ogni sua creatura scaturisce dai
sogni e dalle speranze dell'umanità. E quindi Fantàsia non può avere
confini.

Atreyu: Perché Fantàsia muore?

Gmork: Perché la gente ha rinunciato a sperare. E dimentica i propri
sogni. Così il Nulla dilaga.

Atreyu: Che cos'è questo Nulla?

Gmork: È il vuoto che ci circonda. È la disperazione che distrugge il
mondo. E io ho fatto in modo di aiutarlo.

Atreyu: Ma... perché!?

Gmork: Perché è più facile dominare chi non crede in niente. E questo è il
modo più sicuro di conquistare il Potere.

Atreyu: Chi sei veramente?

Gmork: Sono il servo del Potere che si nasconde dietro il Nulla. Ho
l'incarico di uccidere il solo in grado di fermare il Nulla. L'ho perso
nelle paludi della Tristezza. Il suo nome era Atreyu.

(Dal film "La storia infinita")


Un mese fa ci siamo scambiati gli auguri più diversi. Fiumi e fiumi di pace, amore, amicizia, bontà hanno inondato le ns. caselle di posta elettronica e i ns. telefoni. E poi? Ora, oggi, adesso, in questo istante? Cosa sta accadendo? Cosa è rimasto? Abbiamo tenuto fede alle ns. promesse? Quest'anno sarò diverso, prometto ... Quest'anno farò questa cosa, prometto ...
Ma acqua passata non macina più e il 2 gennaio è ricominciata la vita quotidiana(x i + fortunati qualche giorno dopo). Passate le feste, rimangono solo i chili in eccesso. E tutto evapora come neve al sole. Perché? E allora, a cosa serve tutto questo? Perché dobbiamo prenderci in giro ogni anno, spendere (letteralmente!) miliardi inutilmente per cose in cui non crediamo più?
O forse no? Perché non possiamo sognare tutto l'anno? Perché le promesse devono essere sempre da marinaio? Tutti hanno mandato auguri a capodanno. Quest'anno, visto che il 31 ne ho mandati pochi(Oddio, quasi nessuno, ho giusto risposto a qualcuno ... e manco tutti ... stavo, come al solito, senza soldi :-p ), lasciatemi fare una follia. Lasciatemi fare una cosa assurda ... BUON 1° FEBBRAIO, TANTISSIMI AUGURI! Auguri non di festa ma ordinari, quotidiani, mentre il tran tran giornaliero ci mangia letteralmente vivi e non durante il riposo delle feste. Auguri non di chissà quale mirabolante anno in arrivo, ma per 1 anno che passa e scorre con noi. Che al posto delle promesse roboanti di capodanno ci siano le bellezze, le tenerezze, i sentimenti, il calore di un giorno come tanti, del bistrattato 1° febbraio. Ma ci rendiamo conto di che giorno sfigato è? Un mese prima, capodanno. Il proprio mese dominato da San Valentino ... Marzo, un mese dopo, che preannuncia la primavera. Il 1° Aprile che è il giorno dell'allegria. Il 1° Maggio festa dei Lavoratori. Il 1° giugno, vigilia della Festa delle Repubblica. Il 1° luglio e il 1° agosto vacanze ed estate piena ...
E il 1° febbraio?! Nulla, proprio nulla. E allora, che sia la festa dei sogni che non muoiono, degli amori che non finiscono mai. Amore per la vita, amore per le persone care. Passione, passione vera, che una tempesta scatena nel cuore. Perché il sognatore, parafrasando Gabriel Garcìa Marquez, quando è vero è guidato da grandi sentimenti d'amore. E niente o nessuno lo trattiene ... Il 2 gennaio ci siamo ritrovati davanti le solite liti d'ufficio, le piccole gelosie odierne, la stanchezza del giorno e le pantofole della sera. E poco a poco tutto sembra eclissarsi. Altro che amore, che palle questa pratica! Che scocciatura quel cliente! Che noia!
NO! NO! NO! I sogni non servono solo per un giorno. E non è necessario per forza puntare chissà quale cima tempestosa. I sogni servono a camminare, i sogni servono per colmare di tenerezza il ns. cuore, sono compagni d'avventura, non tiranni crudeli. L'essenziale è invisibile agli occhi. E allora serve il cuore, servono i sentimenti. Il grigiore non può vincere i colori, la fantasia non può essere scacciata dall'omologazione. Basta con i vapori. Guardiamo i ns. cuori.
BUON 1° FEBBRAIO. TANTISSIMI AUGURI, LA FANTASIA SCACCI L'OMOLOGAZIONE, IL CAOS L'ORDINE. E LA VITA SIA BELLA, BELLISSIMA, COLORATA E PIENA DI ARDORE. BUON 1° FEBBRAIO. IL GIORNO DELLA FOLLIA, LA FOLLIA DI ESSERE VIVI ...

E ora non pensare sia impazzito o diventato folle, sai già che ... lo sono sempre stato :-p
Un abbraccio e ancora auguri

31 gennaio 2008 - Alessio Di Florio



Pubblicato su www.pacelink.it



venerdì 25 gennaio 2008

A BARI SI CONTINUA A MORIRE DI POVERTA'...tratto da www.cercasiunfine.it


Comunicato stampa del
CILAP PUGLIA - Collegamento Italiano Lotta alla Povertà
A BARI SI CONTINUA A MORIRE DI POVERTA’ MA NESSUNO PUO’ RASSEGNARSI ALLA POVERTA’

Gioia del Colle - Era da poco passata la mezzanotte del 2007 ed il nuovo anno salutava
Bari con una nuova morte causata dall’indigenza estrema: è stato il freddo a spegnere la vita di un giovane senzatetto trovato morto nella notte di Capodanno sotto un ponte alla periferia di
Modugno. Dopo la morte per fame ed indigenza ora anche quella per il freddo interessa le fasce
marginalizzate dell’area metropolitana di Bari, una morte frutto della povertà.
Perché è di questo che si tratta: semplicemente di povertà !
Nell’area barese sempre più persone si ritrovano in situazioni di estrema privazione
materiale: privazione dell’alloggio, del cibo, della salute, dell’istruzione, del reddito, insomma del diritto a vivere dignitosamente la propria vita.
Bisogna partire da qui, dall’amara constatazione che il fenomeno esiste e non può essere ancora ignorato, è necessario evitare il rischio di incorrere nella facile retorica del giorno dopo che sempre in maniera qualunquistica scarica le responsabilità morali su tutti per poi non intervenire affatto.
Continuare a sottovalutare i fenomeni di privazione materiale significa che non si vuole affrontare seriamente il tema della povertà a Bari.
Eppure c’è da chiedersi se sarebbe stato possibile evitare un’altra morte, insomma il freddo
arriva puntualmente con l’inverno e non ci vuole molto a prevedere per tempo che le persone
senza fissa dimora avranno difficoltà a superare le notti sempre più gelide. E’ noto a tutti che i posti letto del centro di accoglienza Andromeda sono insufficienti a far fronte alle numerose richieste.
Ancora una volta il tema della povertà ci ricorda che deve essere affrontato in via preventiva e non con il solito approccio emergenziale.
Dalla città che vuole guidare le strategie di sviluppo metropolitano dell’area vasta ci si
aspetta anche di conoscere non soltanto come sarà Bari nel 2015 ma soprattutto quali risposte si è capaci di offrire qui ed ora alle persone che sempre più si trovano nelle condizioni deprivazione
materiale. Mai come in questo momento storico, grazie alle deleghe operative ed alle risorse
finanziarie trasferite dal centro alla periferia, sarebbe stato possibile innovare e sperimentare
pratiche e modalità di intervento per arginare i fenomeni di esclusione sociale.
Non c’è bisogno di scomodare grandi scienziati per cominciare a fare poche piccole cose ma di senso. Molti sono gli esempi europei in tema di prevenzione e contrasto della povertà che è possibile mutuare ed altrettanti sono gli insegnamenti appresi nella gestione di progetti per la lotta all’esclusione sociale realizzati negli ultimi anni nell’area metropolitana e che è possibile mettere a frutto e valorizzare.
E’ giunta l’ora di esigere che la lotta alla povertà diventi una priorità strategica di intervento
dotandola di risorse adeguate e strutture organizzative complesse, capaci di coordinare e far
funzionare adeguatamente le numerose reti di protezione ed intervento che sul territorio operano in maniera del tutto scoordinata.
Per fare questo c’è però bisogno di una visione innovativa e di una grande capacità di
programmazione in grado di operare scelte coraggiose e lungimiranti in totale controtendenza con quella modalità di intervento che negli ultimi anni ha privilegiato l’approccio caritatevole ed
emergenziale ormai insufficiente ad affrontare problemi così difficili.
Quella cesura con il passato, che doveva salutare un nuovo modo di affrontare e governare
la complessità, stenta a manifestarsi ed in molti serpeggia la sensazione che occuparsi seriamente
di povertà non premia così come riempire le piazze di facili spettacoli. Gli scettici dovranno pur
essere smentiti.
Nella nuova programmazione socio-sanitaria 2008-2010 si sarà in grado di sconfiggere la
più profonda ingiustizia: la povertà?
Franco Ferrara e Dino Lovecchio

martedì 22 gennaio 2008

Lettera per le Tasselle e i Tasselli!


29/12/2007
Cari Tasselli e Tasselle,
ci dispiace per la vostra assenza, perchè all'inizio del nostro cammino avevamo progettato di realizzare insieme il nostro mosaico, ma in questa esperienza non è stato possibile.
Così abbiamo deciso di scrivervi questa lettera per raccontarvi com'è andata.
In questi giorni si sono alternati momenti di preghiera e di divertimento, abbiamo conosciuto nuovi amici, che hanno condiviso con noi la gioia del campo, ma ciò non ci ha fatto dimenticare voi.
Nonostante il lungo viaggio siamo arrivati in questa struttura, "Congregazione Pie Ancelle", dove siamo stati accolti dalle suore.
Appena arrivati ci è stato presentato il campo scuola il cui tema era:"Legati Della Gioia"; in cui il termine legati ha un doppio significato: sia come ambasciatori, perchè come loro vogliamo portare notizie gioiose, sia come uniti.
In questa esperienza ci hanno accompagnato la canzone di Fiorella Mannoia "Il tempo non torna più", il capitolo XXI del "Piccolo Principe" e il brano del Vangelo di Giovanni, "La vite e i tralci".
La canzone ascoltata ci ha insegnato l'importanza del tempo che non torna indietro e quindi non va assolutamente sprecato:"...Cos'è che ci cambia la vita in noi?...Quello che adesso hai, domani non lo vorrai...".
Il camposcuola, anche se in piccola misura, ha cambiato qualcosa in noi, perchè abbiamo collaborato, pregato, riso, giocato tanto da unirci sempre più.
Anche il Piccolo Principe attraverso il suo incontro con la volpe, ci ha ricordato l'importanza dell'addomesticare, ovvero creare dei legami.
Ma per creare dei legami occorre pazienza, fatica, tempo, rispetto dei ruoli, delle regole e della ritualità dei piccoli gesti.
Ognuno di noi è chiamato a rispettare i propri ruoli, che giorno dopo giorno siamo chiamati a svolgere e attraverso gesti molto semplici a scandire la diversità dei nostri momenti quotidiani.
Nell'ultima serata trascorsa insieme abbiamo visto il film "Basta Guardare Il Cielo", un film che vorremmo condividere con voi, perchè racconta la storia di due ragazzi, uno molto malato e l'altro bloccato da un trauma e deriso da tutti, che vivono una vera storia di amicizia.
Del film, alcuni momenti ci hanno colpito, per esempio:
quando i due ragazzi vedono insieme i fuochi d'artificio e scoprono quanto può essere unico un momento anche banale se vissuto con un amico.
Quanto sarebbe bello condividere con voi altri momenti.
Ci saranno sicuramente tante occasioni e vi e ci auguriamo di trascorrerle insieme, perchè anche se saranno banali,ognuna di essa avrà un sapore diverso se vissuta insieme.
Una vera amicizia chiede di mettere a disposizione le nostre qualità e i nostri talenti come i protagonisti del film, affinchè possiamo essere un vero MOSAICO.
Perciò l'augurio che ci facciamo è di continuare questo viaggioinsieme perchè "chi rimane in me e io in lui famolto frutto perchè senza di me non potete fasr nulla".

Mauro, Nico, Stefania, Miriam, Mirko, Giulia.

venerdì 18 gennaio 2008

Poetando di Mario Luzi

il pensiero fluttuante della felicità

A volte si tocca il punto fermo e impensabile
dove nulla da nulla è più diviso,
né morte da vita
né innocenza da colpa,
e dove anche il dolore è gioia piena.
Sono cose, queste, che si dicono per noi soltanto.
Altri ne riderebbero.
Ma dire si devono.
Le annoto
per te che le sai bene
e per testimonianza dell’amore eterno...




(Tratto da "Cercasi un fine" n.25 dicembre 2007)

giovedì 10 gennaio 2008

Il tempo non torna più...

Beh anche questa canzone mi ricorda il campo...vi ricordate?

Spesso le nostre giornate si complicano
mentre le perplessita' rimangono qui
E ci si sposta lontano
in un orizzonte piu' strano
E i conti gia' fatti non tornano mai
No il tempo non torna piu'
e ieri non eri tu
oggi chi sei?
Cos'e' che cambia la vita in noi?
E quello che adesso hai
domani non lo vorrai
Spesso le nostre coscienze ci mormorano
frasi che poi nascondiamo dentro di noi
e ci sentiamo colpiti
per come veniamo cambiati
parole nascoste non escono mai
No il tempo non torna piu'
e forse rimani tu con quello che hai
cos'e' che grida nascosto in noi?
stanotte non dormirai
ma non capirai
No il tempo non torna piu'
e ieri non eri tu
oggi chi sei?
Vedi il tempo non torna piu'
No il tempo non torna piu'
vedi il tempo non torna piu'
No il tempo non torna piu'

domenica 6 gennaio 2008

Aforismi e Citazioni da San Chirico Nuovo...

Questa è una racolta delle frasi che quasi tutti noi abbiamo scritto sui cartelloni affissi durante la nostra permanenza nella struttura che ci ha ospitato: questi fogli hanno testimoniato frasi e citazioni, serie e meno serie, che ci caratterizzano.
Nonostante la malinconia che causano in me, ve le propongo...buona lettura.
"Tutti si preoccupano di avere un amico ma nessuno si preoccupa di esserlo!
siate più accoglienti gli uni verso gli altri. Soprattutto con chi è diverso da voi. Non sempre la gente che non ci piace, i diversi, sono meglio di noi.".
"CARPE DIEM.
Cogli l'attimo perchè il tempo lo sai, vola...e lo stesso fiore che sboccia oggi domani appassirà...".
"DUC IN ALTUM. Come aquile leggere ci spingiamo oltre la nostra ombra...su territori che sono invisibili a occhio nudo! BUON VOLO RAGAZZI. ".
"E neppure la notte ti lascia da solo gli altri sognano se stessi e tu sogni loro.".
"L'ignorante parla a vanvera, l'intelligente parla al momento giusto, il saggio parla se interpellato, il fesso parla sempre.".
"Oltre le distanze non siamo soli...Sempre in cerca della verità!".
"Una briciola d'oro non può comprare una briciola di tempo!".
"La dove l'uomo è libero e non c'è più differenza tra razza fede e sesso esiste solo fratellanza...nel deserto nessuno ti dice chi sei conta solo se sai riconoscere il sogno dal vero...un sorriso sarà la comunione".
"Il tempo cambia molte cose nella vita
il senso dell'amicizia e le opinioni
che voglia di cambiare c'è in me
si sente il bisogno di una nuova evoluzione
sganciata dalle regole comuni
da questa falsa personalità.".
"Tu Prova ad avere un mondo nel cuore e non riesci ad esprimerlo con le parole.".
"Bisogna dare un senso alle parole, se non lo si dà, tutto è frainteso, la voglia di comunicare muore e l'uomo diventa sempre più solo.".
"Tempo, frammento di eternità, ragazzi e ragazze schegge di gioia.Grazie Perchè ci siete.".
"Conoscerò un rumore di passi che sarà diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi fanno nascondere sotto terra. Il tuo mi farà uscire dalla tana, come una musica.".
Tanti auguri da parte di Antonella e Giacomo a tutti i ragazzi che oggi hanno ricevuto il sacramente della confermazione.


P.S: il blog sarà aggiornato prossimamente...promesso!